Solare
Fotovoltaico
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Come produrre energia elettrica
Il Solare Fotovoltaico
e' una tecnologia che permette di
utilizzare l'energia dal sole per la
produzione di energia elettrica.
Un dispositivo fotovoltaico è,
infatti, in grado di produrre
energia elettrica sfruttando
direttamente l’energia solare
attraverso specifici dispositivi
(celle fotovoltaiche) che utilizzano
il cosiddetto “effetto
fotoelettrico”.
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L’effetto fotoelettrico si realizza
all’interno di alcuni materiali
opportunamente trattati (es. silicio) nel
momento in cui essi vengono colpiti dalle
radiazioni solari, il risultato fisico di
tale effetto è la produzione di energia
elettrica.
Il dispositivo elementare di un impianto
fotovoltaico per la produzione di energia
elettrica è la “cella solare”, una serie di
celle collegate costituiscono un “modulo
fotovoltaico”.
La potenza dei moduli fotovoltaici si misura
in Wp (Watt di picco)
che e’ pari alla potenza erogata dai moduli
in condizioni standard alla temperatura
ambiente di 25°C e in presenza di una
radiazione solare che sia di 1kW per metro
quadro in una giornata serena a mezzogiorno.
Perché installare un impianto fotovoltaico
Attraverso il sole è possibile reperire fino
al 100% del fabbisogno elettrico di una
famiglia, la resa associata a tali impianti
è, però, notevolmente inferiore a quella
legata agli impianti di produzione acqua
calda per uso domestico, ciò vale a dire che
a parità di energia prodotta occorre una
superficie di pannelli superiore.
Gli impianti fotovoltaici possono avere una
“taglia” superiore a quella strettamente
neceesaria per supplire al fabbisogno del
singolo utente dell’impianto in quanto
l’eventuale surplus può essere ceduto
all’ENEL; il problema rimane sempre il costo
ancora elevato dei pannelli fotovoltaici.
Ma quanto costa un impianto solare di questo
tipo?
Una famiglia media italiana di 4 persone
consuma circa 4000 KWh all’anno, un impianto
solare fotovoltaico base (1200 Wp – Watt di
picco) è capace di produrre, al nord italia,
fino a 1500 KWh all’anno ad un costo di
impianto di circa 7.000-7.500 euro
(trasporto e montaggio inclusi); I costi di
manutenzione di un impianto fotovoltaico
sono pressoché nulli.
Sono attualmente disponibili
delle forme di agevolazione economica per
chi volesse disporre di un impianto
fotovoltaico, in particolare, oltre alla
possibilità di ottenere uno sgravio
sull’IRPEF pari al 41% sul costo
dell'impianto, è da menzionare con
particolare risalto la possibilità di
sfruttare il “Conto energia”. Usufruendo di
tale incentivo il piano di ammortamento
migliora sensibilmente.
Che tipi di impianti esistono?
Per determinare quale tipo di impianto
scegliere tra le diverse soluzioni presenti
sul mercato occorre, innanzitutto valutare
le potenzialità solari del luogo in cui si
vive.
Ciò premesso, esistono due tipi di impianto:
-
Impianto a moduli fotovoltaici per
utenze isolate ( stand alone )
- questo tipo di impianti solari
fotovoltaici produce energia, che viene
utilizzata per caricare delle batterie,
tipicamente a 12-24 Volt, tale energia
sarà, poi, utilizzata nel momento di
utilità. Normalmente questo tipo di
impianto è utilizzato laddove il gestore
non arriva con le proprie linee, in
particolare per località molto isolate.
Anche se in realtà, staccarsi
completamente dall'Enel, può creare seri
problemi nel momento in cui ci siano
guasti, o giornate particolarmente
nuvolose, oltre al fatto che comunque in
linea di massima, da un punto di vista
ecologico e pratico è più conveniente
cedere l'energia prodotta direttamente
all'Enel, piuttosto che conservarla in
batterie costose e che una volta in
disuso diverranno materiale altamente
inquinante.
-
Impianto a moduli fotovoltaici con
connessione alla rete elettrica Enel in
bassa tensione( grid connected ) -
questi tipi di impianti solari
fotovoltaici producono corrente
elettrica che viene immessa, una volta
convertita in corrente alternata a 220
Volt, nella rete Enel, per essere usata
da qualsiasi altro utente. Questo
avviene attraverso un contatore speciale
installato dall'Enel. La soluzione “grid
connected” consente di cedere alla rete
il surplus di energia prodotta e di
assorbirne in caso di necessità, in tal
modo potremmo pagare solo la differenza
tra l’energia prodotta e quella
consumata. Il costo di noleggio del
contatore i cui sopra è di circa 30 euro
l’anno e ciò costituisce un vantaggio
economico (ma anche ambientale) se
paragonato al costo delle batterie che
servirebbero per immagazzinare l’energia
prodotta; tale costo si aggira attorno
ai 1000 euro ogni 10 anni circa; sotto
il punto di vista ambientale va
sottolineato, inoltre, il fatto che le
batterie usate sono materiale molto
inquinante e di difficile smaltimento.
Che dimensioni deve avere un impianto
fotovoltaico ad uso domestico?
Il consumo medio annuale di energia
elettrica per una famiglia di 4 persone in
Italia e’ di circa 4000 kWh. Come visto in
precedenza per sopperire a tali necessità è
necessario un impianto di circa 3000 kWp ciò
vuol dire che, per una utenza domestica
occorre poter disporre di una superficie
inclinata pari a circa 24 m2.
Vantaggi ambientali
I sistemi fotovoltaici non producono
emissioni di nessun tipo e durante la fase
di esercizio non emettono gas aventi effetto
serra. La produzione di un kWh di energia
elettrica da fonte solare, se confrontata
con pari produzione energetica da fonti
fossili, consente di evitare l’emissione in
atmosfera di 0,53 kg di anidride carbonica
che e’ uno tra i principali gas responsabili
dell’effetto serra, ma le stesse
considerazioni possono essere ripetute per
le altre tipologie di inquinanti.
È comunque vero che, al momento attuale, la
potenza installata complessiva degli
impianti fotovoltaici su scala globale non
e’ sufficiente per poter assicurare un
abbattimento apprezzabile delle emissioni
inquinanti nell’atmosfera. Perche’ cio
avvenga, e’ necessaria una maggior
diffusione della tecnologia in modo da poter
ottenere dei benefici concreti.
Se la produzione di energia da fonte
fotovoltaica presenta un impatto
sull’ambiente molto basso, e che e’ limitato
agli aspetti di occupazione del territorio o
di impatto visivo, la fase di produzione dei
pannelli fotovoltaici comporta un certo
consumo energetico e l’uso di prodotti
chimici. Va considerato però che la maggior
parte delle aziende produttrici di
componenti fotovoltaici è certificata
ISO14000, quindi impegnata a recuperare e
riciclare tutti i propri effluenti e residui
industriali sotto un attento controllo.
Nella fase di dismissione dell’impianto, i
materiali di base quali l’alluminio, il
silicio, o il vetro, possono essere
riciclati e riutilizzati sotto altre fonti.
Per quanto riguarda il consumo energetico
necessario alla produzione di pannelli,
quello che viene chiamato energy pay back
time, ovvero il tempo richiesto
dall’impianto per produrre altrettanta
energia di quanta ne sia necessaria durante
le fasi della loro produzione industriale, è
sceso drasticamente negli ultimi anni ed è
pari attualmente a circa 3 anni. Per i
moduli in film sottile, l’energy pay back
time scende addirittura a un anno. Questo
significa che, considerando una vita utile
dei pannelli fotovoltaici di circa 30 anni,
per i rimanenti 29 anni l’impianto produrrà
energia pulita.
Gli impianti fotovoltaici – La tecnologia
Il funzionamento di una fotocellula semplice
è basato sullo sfruttamento delle proprietà
di alcuni materiali semiconduttori che
opportunamente trattati e collegati tra loro
producono elettricità ove colpiti dalla
radiazione solare. La tensione elettrica
prodotta da tali componenti elementari viene
“incanalata” grazie a specifici elettrodi
opportunamente collegati. Per dare un’idea,
ogni cella di dimensioni 10cm x 10cm se ben
irradiata genera una tensione di circa 0,5V
e una corrente di circa 3A, vale a dire una
potenza (P =V x I) di circa 1,5W. Per
aumentare la potenza prodotta, le singole
celle fotovoltaiche vengono collegate
opportunamente a formare i moduli
fotovoltaici.
Di che tipo possono essere le celle
fotovoltaiche?
Ne esistono di diversi tipi:
·
In silicio monocristallino
·
In silicio policristallino
·
In silicio amorfo
Ognuno di essi può essere valutato in
termini di efficienza della singola cella
nonché in termini di efficienza dei moduli
fotovoltaici derivanti. Per efficienza si
intende la capacità di un dispositivo di
trasformare l’energia solare in energia
elettrica utile per le diverse applicazioni.
Celle fotovoltaiche in silicio
monocristallino
Efficienza celle fotovoltaiche 24%
Efficienza moduli fotovoltaiche 15-17%
Celle fotovoltaiche in silicio
policristallino
Le
celle in silicio policristallino hanno costi
di produzione inferiori a quelli legati alle
celle di silicio monocristallino pur
mantenendo buoni livelli di efficienza.
Efficienza celle fotovoltaiche 18%
Efficienza moduli fotovoltaiche 12-14%
Celle fotovoltaiche in silicio amorfo
Le celle in silicio amorfo hanno un aspetto
più irregolare rispetto alle altre tipologie
di celle. I moduli che ne derivano possono
però essere architettonicamente più
attraenti sfruttando caratteristiche
specifiche quali la flessibilità.
Efficienza celle fotovoltaiche 12%
Efficienza moduli fotovoltaiche 6 - 9 %
I Moduli fotovoltaici
I
moduli fotovoltaici sono costituiti da
singole celle solari. Ogni modulo ha una
dimensione variabile da 0,5 a 1 m² con
potenze da 50Wp a 200Wp.
Un insieme di moduli collegati
elettricamente costituisce una stringa; un
insieme di stringhe collegate in parallelo
tra di loro, formano il campo fotovoltaico
che, insieme ad altri componenti, consente
di realizzare i sistemi fotovoltaici
utilizzabili per la produzione di energia
elettrica utile.
In sintesi ecco come dalla cella si arriva
al sistema fotovoltaico:

Gli impianti fotovoltaici producono, in
genere, energia elettrica in corrente
continua, è necessario, quindi, disporre di
un “inverter” per trasformare tale energia
in corrente alternata per gli utilizzi più
comuni.
Gli impianti collegati alla rete elettrica (grid-connected)
richiedono anche un regolatore che abbia la
funzione di sconnettere l'impianto
fotovoltaico per garantire la sicurezza di
operatori che intervengono sulla rete e
misurare l'energia in ingresso ed in uscita.

Alcune definizioni importanti
II watt di picco (Wp)
– E’ la potenza
standard (o nominale) dei moduli
fotovoltaici. Tale potenza è erogata dal
modulo fotovoltaico in condizioni ideali
(es. sole a mezzogiorno in primavera ovvero
irraggiamento di 1000W/m2,
temperatura della cella di 25 °C,
massa d’aria pari a AM 1,5).
La garanzia
– Per
poter aderire ai finanziamenti o al conto
energia è obbligatorio vendere moduli con
garanzia sulla perdita massima della resa
non superiore al 20% nell'arco dei primi
20-25 anni
di utilizzo. Quindi se un modulo nuovo è
venduto a potenza nominale pari a 100Wp e
tra 20 anni tale modulo ne produce 75Wp,
questo potrà essere sostituito
dal produttore.
La tolleranza
–
E’ lo scostamento medio che un determinato
impianto registra dalla potenza nominale.